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LA PSICHIATRA – Wulf Dorn – Trigger (=Grilletto alla lettera, in questo caso Trauma)

by leggerelibri on febbraio 20th, 2012

filed under WULF DORN

LA PSICHIATRA

il primo libro di Wulf Dorn

TRIGGER = GRILLETTO (traduzione letterale)

in psicologia sta per “Trauma”

Da Wulf Dorn, psichiatra nella vita reale, uno psico thriller da incubo. Come già accennato nella mia precedente recensione di un altro suo thriller, “Il Superstite” (in realtà secondo libro scritto da Wulf Dorn),  la sua paura fobica del buio trae origine da sue esperienze infantili ed è Leitmotiv anche in questo capolavoro.  Fobia angosciante raccontata con leggerezza (si fa per dire) direi più come da spettatore e con un certo distacco ne “Il superstite”, in questo libro diventa infernale, trascina il lettore che inspiegabilmente e inevitabilmente diventa da spettatore quasi protagonista. Talmente bravo nello scrivere da trascinarti nella trama, da farti provare la stessa ansia, angoscia, terrore, da provare le stesse emozioni della protagonista, la psichiatra Ellen Roth. A tratti la tensione si alleggerisce e regala respiro quando la stessa protagonista si rilassa per poi catapultarti inevitabilmente nei suoi incubi peggiori.

Una trama che non va svelata, fino al finale che sarà sorprendente e terribile. Finale intuibile leggendo con attenzione ma l’intuizione è talmente delirante e insopportabile da venire rimossa dal lettore.

Quarta di copertina azzeccatissima: “Ci sono posti nella mente umana che nessuno dovrebbe visitare. “La Psichiatra” ci porta nel lato oscuro” (Donato Carrisi)

A volte è proprio così, la mente umana trova salvezza rimuovendo fatti e paure, esperienze negative o ossessioni. Le nasconde nei meandri della mente. Spesso è meglio non smuovere o non cercare di farle venire a galla. Nella speranza che nulla accada che le riporti a galla. Per fortuna in genere è così

Libro da non perdere assolutamente!

I CONTENDENTI – John Grisham

by leggerelibri on febbraio 16th, 2012

filed under JOHN GRISHAM

 

Il libro è uscito nel dicembre 2011, di John Grisham ho sempre solo sentito parlare, dopo avere letto questo libro sicuramente ne vorrò leggere altri. Molto bello, tratta argomenti apparentemente banali di vita quotidiana in maniera esaustiva e assolutamente divertente. Grandi contenuti trattati con disincantata ironia efficace.

Il tema tutto imperniato su una categoria professionale molto seriosa, quella degli avvocati, che tutti crediamo ricchi, fortunati e soddisfatti e in realtà così non è. Chi meglio di lui poteva descrivere e ironizzare sugli avvocati. Laureato in legge, ha esercitato la professione per più di un decennio quindi probabilmente racconta vita vissuta e incontri reali, dal piccolo “Azzecca-garbugli” manzoniano del 600 rivisitato adattandolo ai nostri giorni, e la nostra Giustizia oggi non è poi così lontana o così diversa da allora, di sicuro è altrettanto inefficiente e disordinata, ingiusta, classista e corruttibile, fino ai grossi Studi Legali molto diffusi negli USA e in larga espansione anche da noi. Tutti egualmente corruttibili, ben lontani dalla positiva facciata che emerge dai telefilm televisivi.

Tre tipologie di Studi Legali:

lo studio legale “boutique” Finley & Figg”, dove i due soci sbarcano il lunario facendo un duro lavoro quotidiano di “caccia all’incidente” per acquisire clientela e dove  con il sostantivo boutique credono di poterne elevare lo status dando l’idea di qualcosa di piccolo ma raffinato e chic. Scopo dei due soci, aspettare l’occasione che li renderà ricchi e famosi.

lo studio legale  Rogan Rothberg, studio legale di grido, lussuoso e di fama, affollato di rampanti avvocati, stressati, senza una vita privata per troppo lavoro ma assolutamente strapagati. Un giorno uno di questi avvocati, David Zinc, crolla, non si reca al lavoro, fugge prendendo per se stesso una giornata intera che cambierà la sua vita professionale e privata.

studi legali vari, più o meno famosi, specializzati in class action, avvocati dediti a difendere cittadini privati e “piccoli” da grandi società e per grossi problemi, cause normalmente non intentabili soprattutto contro multinazionali e organismi potenti. Nobile motivo e nobili cause ma che in realtà nascondono realtà disoneste e scopi esclusivamente finalizzate al lucro. Ne vengono fuori anche disonestà diffusa, viltà e disonore ma questo è un altro discorso.

Fa un’analisi spietata di uno spaccato di umanità con leggerezza e ironia. Assolutamente da non perdere. Grande contenuto a tratti anche divertente.

IL BANCHIERE DEL DIAVOLO – Christopher Reich

by leggerelibri on febbraio 15th, 2012

filed under CRISTOPHER REICH

 

Un libro carino, scorrevole, un thriller dal contenuto di nuova generazione, terrorismo e informatica, armi e soldi. Spie e spionaggio moderno, armi sofisticate e soprattutto il denaro che lo finanzia gira e circola con i più moderni e sofisticati mezzi informatici. I classici temi di terrorismo, riciclaggio di denaro sporco, i grandi ideali secondo lo spirito americano dove uccisioni e ammazzamenti devono essere tollerati se hanno lo scopo di punire il grande mostro musulmano.

Personaggio principale Adam Chapel, personaggio di spicco della FTAT, una organizzazione antiterroristica americana dipendente dal Tesoro e dalla CIA. Senza uso delle armi ma solo con sofisticati mezzi informatici segue il percorso dei finanziamenti destinati ad un atto terroristico senza precedenti e riesce a sventarlo. Personalmente Adam Chapel aborre le armi, lo mettono a disagio ma ovviamente si avvale di un team che le armi le usa eccome, così come fa la sua affascinante compagna in questa task force, Sarah Churchill, spia britannica con un finale a sorpresa.

Un altro personaggio principe il satanico genio della finanza dalla doppia identità una delle quali Marc Gabriel, che con astute attività finanziarie, speculazioni e investimenti geniali da anni prepara un atto terrostico mortale sul suolo USA. Una organizzazione terroristica con un nome inventato Hijira che ha come finalità la fine del potere politico e culturale occidentale e la cacciata degli yankee dall’Arabia Saudita. Lui personalmente e i suoi figli si preparano a questo evento.

Ma ………………

Finale a sorpresa, è un thriller e non lo svelo.