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SICILIAN TRAGEDI – Ottavio Cappellani – 2007

by leggerelibri on maggio 23rd, 2012

filed under OTTAVIANO CAPPELLANI

SICILIAN TRAGEDI

Ottavio Cappellani

2007

Ottavio Cappellani, quarantenne di Catania, quindi siculo 100%, narra in maniera sublime la sicilianità, quella che Leonardo Sciascia chiama “sicilitudine”, indescrivibile a parole perché trattasi di emozione, storia e posizione insulare. Caratteristica tipica di gente di un isola, sempre occupata da mille culture di cui restano tracce visibili nel contesto, ma con l’animo sempre puro e “staccato”, mai un siciliano assorbirà da un occupante, l’animo rimarrà sempre inassimilabile. Sempre in movimento per non cambiare mai come scrisse Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel suo “Gattopardo”, vive la vita come una quotidiana rappresentazione o come un eterno contrasto tra realtà e apparenza tipica delle opere di Luigi Pirandello.

Cappellani da bravo drammaturgo e sceneggiatore rende perfettamente questa pseudo realtà, questo contrasto, questa sicilitudine. Le sue capacità di sceneggiatore lo facilitano nel rendere i suoi libri facili da leggere come un film, forse più come una rappresentazione teatrale, abile nell’uso del dialetto anche “stretto” con un vocabolario a tratti forse incomprensibile per chi siciliano non è, come a tratti possono sembrare comiche o umoristiche alcune situazioni che nascondono una realtà dura e spesso crudele.

I personaggi principali sono molti, un regista sessantenne “garruso” o “puppo” che sogna la rappresentazione che lo farà salire alle stelle, si muove fra mafiosi e piccoli uomini di potere e le loro mogli, si trova invischiato in omicidi mafiosi e piccole vendette, tradimenti e storie d’amore. In un continuo passare dal palcoscenico vero alle rappresentazioni del quotidiano fino a non distinguere più la rappresentazione dalla realtà.

Consiglio caldamente il libro così come consiglio la lettura di un articolo del BlogSicilia dal titolo “Sicilian Tragedi” Catania (e l’Italia) allo specchio, l’articolo recensisce in modo eccellente lo spettacolo messo in scena dal regista Guglielmo Ferro nel teatro Ambasciatori di Catania e aiuta a comprendere meglio anche il libro.