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IL CLIENTE – John Grisham (1993)

by leggerelibri on aprile 7th, 2012

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IL CLIENTE

di

JOHN GRISHAM

Grisham, inventore del genere “legal thriller“, è ancora oggi indiscusso maestro del genere e il più letto in assoluto. Porta la sua esperienza di avvocato nelle pagine dei suoi libri. Forse autobiografico? Non possiamo saperlo, non conosciamo la sua esperienza lavorativa, certo bene analizza il mondo degli avvocati, dai professionisti all’apparenza più fortunati e appagati a quelli eticamente discutibili. Leitmotiv dei suoi thriller la spietata legge della concorrenza, la dura battaglia che molti devono fronteggiare ogni giorno, sempre “a caccia” di nuovi clienti, il duro lavoro per sopravvivere nel sovraffollato mondo degli avvocati. Così come bene analizza i meccanismi a volte ambigui che si sviluppano nei tribunali, nei rapporti con gli investigatori, i meccanismi della “legge”.

In questo romanzo molto è atipico, iniziando dal cliente che è un ragazzino di undici anni, Mark Sway, che per puro caso e pura sfortuna assiste ad un suicidio di un avvocato, Jerome Clifford, coinvolto in un omicidio come difensore di un mafioso, testimone involontario di una confessione in punto di morte così come atipico è l’avvocato che per puro caso viene contattato dal ragazzino, Reggie Love, una cinquantenne con passato burrascoso con uso di droghe, che usa le sue abilità professionali per difendere i più deboli, i minori maltrattati. Niente profitto per Reggie Love, solo un dollaro come compenso simbolico e dal primo incontro Mark e Reggie diventeranno amici oltre che legati da un rapporto professionale.

Molti trovano irreale e totalmente avulsa dalla realtà la figura dell’undicenne Mark, un ragazzino povero, troppo furbo e troppo saggio oltre che troppo coraggioso, in realtà troviamo un ragazzino povero e molto cresciuto anche nel romanzo autobiografico “La casa dipinta” e forse  ragazzini altrettanto cresciuti e coraggiosi vivono anche nelle nostre periferie!

Romanzo avvincente e travolgente fino al finale quasi inaspettato, positivo ma con una punta di malinconia.

Consigliatissimo!

LA CASA DIPINTA – John Grisham (2001)

by leggerelibri on marzo 18th, 2012

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E’ uno dei romanzi meno conosciuti dello scrittore, scritto nel 2001 prima che Grisham diventasse famoso! Si distacca completamente dallo stile e dal genere per cui lo scrittore è più conosciuto, non è un legal thriller ma ha più sapore di un libro autobiografico. Leggendo fra le righe si sente sapore di “casa” e di “infanzia”, di ricordi ed esperienze infantili. Il libro è ambientato negli anni Cinquanta, negli Stati Uniti, nell’Arkansas, nelle piantagioni di cotone dove non esistevano ancora braccianti neri e dove i contadini erano schiavi di loro stessi, la loro vita dipendeva esclusivamente dalla terra, i più fortunati, se così possono definirsi, erano proprietari di piccoli appezzamenti, i meno fortunati dovevano comunque spezzarsi la schiena per ricavare dalla terra il minimo indispensabile per sopravvivere. Racconta la vita di un bambino di appena sette anni, della sua famiglia, dei coltivatori di cotone vicini e amici e della lotta per sopravvivere. Regole ferree, educazione rigorosa, lavoro massacrante ma si respira un senso di libertà che nonostante tutto diventa più forte degli stenti, del lavoro duro e della lotta per la sopravvivenza. Racconta una stagione intera di questa famiglia e delle famiglie vicine, un pezzo di storia e vita quotidiana americana.

Perché la casa dipinta come titolo? Leggendolo si scopre, un piccolo lusso che si concederanno i protagonisti della storia per iniziativa del piccolo di casa, Luke Chandler, stimolato da un altro piccolo bambino handicappato facente parte di una famiglia di braccianti venuti da lontano per la raccolta di cotone, in cerca di lavoro e assunti in aiuto dalla famiglia Chandler per la stagione. Un piccolo regalo che l’ospite farà alla famiglia Chandler in omaggio alla grande ospitalità e correttezza che i Chandler riservavano ai braccianti assoldati per la stagione in netto contrasto con le abitudini dell’epoca e della zona. Si rivelerà un grande regalo, un grande stimolo per il piccolo Luke e in seguito anche per tutta la famiglia.

Purtroppo un finale malinconico, pieno di speranze ma una sorta di resa della famiglia. Non voglio svelare il finale!

Un libro da godere dall’inizio alla fine, un inno alla nostra infanzia, all’infanzia di tutti coloro che nacquero come me negli anni Cinquanta e Sessanta che seppur in diverse ambientazioni qualcosa in comune tutti noi abbiamo. Erano anni faticosi, per alcuni di fame ma pur sempre periodo di grandi speranze e grandi possibilità. Inoltre periodi di grandi ideali, di grande correttezza morale, senso spiccato di amore e rispetto per la famiglia e i “vecchi” di casa.

I CONTENDENTI – John Grisham

by leggerelibri on febbraio 16th, 2012

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Il libro è uscito nel dicembre 2011, di John Grisham ho sempre solo sentito parlare, dopo avere letto questo libro sicuramente ne vorrò leggere altri. Molto bello, tratta argomenti apparentemente banali di vita quotidiana in maniera esaustiva e assolutamente divertente. Grandi contenuti trattati con disincantata ironia efficace.

Il tema tutto imperniato su una categoria professionale molto seriosa, quella degli avvocati, che tutti crediamo ricchi, fortunati e soddisfatti e in realtà così non è. Chi meglio di lui poteva descrivere e ironizzare sugli avvocati. Laureato in legge, ha esercitato la professione per più di un decennio quindi probabilmente racconta vita vissuta e incontri reali, dal piccolo “Azzecca-garbugli” manzoniano del 600 rivisitato adattandolo ai nostri giorni, e la nostra Giustizia oggi non è poi così lontana o così diversa da allora, di sicuro è altrettanto inefficiente e disordinata, ingiusta, classista e corruttibile, fino ai grossi Studi Legali molto diffusi negli USA e in larga espansione anche da noi. Tutti egualmente corruttibili, ben lontani dalla positiva facciata che emerge dai telefilm televisivi.

Tre tipologie di Studi Legali:

lo studio legale “boutique” Finley & Figg”, dove i due soci sbarcano il lunario facendo un duro lavoro quotidiano di “caccia all’incidente” per acquisire clientela e dove  con il sostantivo boutique credono di poterne elevare lo status dando l’idea di qualcosa di piccolo ma raffinato e chic. Scopo dei due soci, aspettare l’occasione che li renderà ricchi e famosi.

lo studio legale  Rogan Rothberg, studio legale di grido, lussuoso e di fama, affollato di rampanti avvocati, stressati, senza una vita privata per troppo lavoro ma assolutamente strapagati. Un giorno uno di questi avvocati, David Zinc, crolla, non si reca al lavoro, fugge prendendo per se stesso una giornata intera che cambierà la sua vita professionale e privata.

studi legali vari, più o meno famosi, specializzati in class action, avvocati dediti a difendere cittadini privati e “piccoli” da grandi società e per grossi problemi, cause normalmente non intentabili soprattutto contro multinazionali e organismi potenti. Nobile motivo e nobili cause ma che in realtà nascondono realtà disoneste e scopi esclusivamente finalizzate al lucro. Ne vengono fuori anche disonestà diffusa, viltà e disonore ma questo è un altro discorso.

Fa un’analisi spietata di uno spaccato di umanità con leggerezza e ironia. Assolutamente da non perdere. Grande contenuto a tratti anche divertente.